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ZANNONI |
Nato a Livorno nel 1974, precisamente il 29 Luglio (giorno infausto di predappiana memoria: sua mamma, ex 68ina, tentò di strangolarlo in culla)
Residente a: Livorno
Squadra del cuore: Livorno (con un passato da bianconero però, negli anni in cui gli amaranto arrancavano nelle serie minori)
Altezza: 1.72 scarsi (sebbene alla visita medica, ogni anno, cerchi di rubare almeno 1 cm, invano)
Peso: 67 kg scarsi
Numero di scarpe/piedi: 41 scarso (in tutti i sensi)
Numero di maglia: 17 (ahimé)
Presenze: nell’Osfc dal 2010 ma con un minutaggio già buono all'attivo, tipico del corridore
Goal: 1 solo (per giunta dalla linea di porta, ma fondamentale per l'accesso alle semifinali di Unna)
Dopo aver pubblicato “InVento Veritas” (Oppure Libri, 2006), con il quale si guadagna i favori di una ristrettissima cerchia di pazzi scatenati che ne comprendono il delirio legato ad una stesura avvenuta durante il periodo “fricchettone”, è del Novembre 2009 l'uscita del nuovo romanzo, “Apnea” (Società Editrice Fiorentina), del quale conosceremo l'esito solo in seguito, ma che almeno a lui piace parecchio.
Zannoni è anche autore di alcuni racconti brevi, coi quali ha partecipato e sta partecipando ad altrettanti concorsi letterari, dai più seri a quelli più astrusi, dalle atmosfere milleriana, carveriana e bukowskiana, che lui adora.
Attualmente sta lavorando alla stesura del suo primo vero giallo (titolo provvisorio “Divano Rosso Sangue”) che spera di veder pubblicato entro il 2011, a voler essere proprio pessimisti. Della casa editrice che se ne occuperà non è ancora dato sapere, ma la cosa non pare affatto spaventarlo, ad oggi.
Dal punto di vista calcistico, o meglio soriano, trattasi di centrocampista con non molte qualità offensive ma di un certo raziocinio a livello tattico, e più che altro che fa del dinamismo e della grinta la sua migliore dote (di qui il motto d'incitamento coniato dai soriani ad Unna, “azzanna zannoni!”)
D'altronde Emiliano appartiene, con pieno diritto ed una certa fierezza, alla categoria dei “matti per il pallone” che inseguirebbero quest'ultimo fino a farsi scoppiare il cuore o schiacciare da una macchina, a mo' di pittbull lasciato libero ai giardini pubblici.
Lo “zanna” ha sempre pensato che ogni persona, prima ancora che in campo, si porti dietro un numero di maglia cucito sulla schiena, che ne definisce qualità, carattere, atteggiamento mentale, indole e che viene fuori sempre, in qualsiasi situazione di vita.
Ebbene lui, a dispetto del 17 che gli è stato stampato sul doppio completino nuovo di zecca della Nazionale Scrittori (motivo per cui, a differenza di altri calciatori che si fanno il segno della croce, ha preso a toccarsi ripetutamente le palle), si sentirà sempre un po' 4 e un po' 11, un po' mastino del centrocampo, un po' gazzella della fascia, un po' geometra dell'esistenza altrui, un po' poeta maledetto della sua.
Bibliografia
| InVento veritas (Oppure Libri, 2006) | |
| Apnea (Società Editrice Fiorentina, 2009) |





