2984
Regia di Emanuele Conte, Adattamento di Enrico Remmert e Luca Ragagnin
Spettacolo di apertura della stagione del
TEATRO DELLA TOSSE di Genova
sala Dino Campana
dal: 23/10/2009 al 07/11/2009
Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con il Festival della Scienza,
celebra il 60° anniversario della pubblicazione del romanzo dello scrittore
inglese, con cui si concludeva la sua ideale trilogia sulla dittatura
comunista iniziata con Omaggio alla Catalogna e La Fattoria degli animali.
Come Orwell scrive il suo libro nel 1948 e inverte le ultime cifre della
data per raccontare un futuro prossimo pericoloso e inquietante, così nello
spettacolo il numero 1 del titolo diventa un 2.
Il protagonista Winston Smith vive in un mondo dominato dai ministeri
dell'Amore, dell'Abbondanza, della Verità e della Pace, e per le strade
risuonano gli slogan La Guerra è Pace, La libertà è schiavitù, L'ignoranza è forza. Tutto ci ricorda sinistramente il nostro tempo e il continuo ricorso
alla Paura e alla Propaganda per limitare sempre più la libertà di scelta.
Uno spazio neutro nero nudo, non è un teatro - non ci sono poltrone né
palcoscenico - si tratta di un tubo chiuso che si snoda nell'intestino delle nostre paure. Ecco, siamo nel tubo catodico del grande fratello, quello
vero! Intorno ci sono presenze inquietanti, animali impagliati, pareti
oppressive che annebbiano anche la nostra fantasia, noi, pubblico o attori
non importa, non riusciamo più immaginare, non sappiamo quasi pensare,
sembra reale solo quello che ci restituiscono i televisori ingabbiati che
sono dappertutto. Lì, anzi qui, tutto è felicità, sorrisi rassicuranti
montati su bocche rosso Ferrari. Finché il televisore è acceso naturalmente.
E se si spegnesse? Il buio ci mangerebbe? la paura ci corroderebbe
dall'interno? Oppure semplicemente . ma tanto non è possibile spegnere
questo mondo perfetto, e poi perché farlo?
Emanuele Conte
Un numero, una data, un tempo. 2984. In un futuro già avvenuto e che urla
nel presente, la società degli umani prova a vivere un'esistenza di minima
dignità etica e sentimentale, dentro un tempo senza tempo e in uno Stato cheè tutti i luoghi, là dove il respiro è eversione e la verità collettiva un
mare color piombo in cui ogni onda si disfa e si riforma senza tregua,
inghiottendo le memorie. E gli annegati sorridono, felici e riconoscenti.
Enrico Remmert & Luca Ragagnin


