Nick Hornby, Febbre a 90° (Guanda 1997, 2008)

In questo romanzo va in scena l’eterna lotta, (ancor più atavica di quella tra predatore e preda), tra il pallone e la fidanzata: due specie intrinsecamente ostili fin dagli albori dell’umanità.
L’autore descrive con coraggio due ossessioni del maschio medio, capaci come nient’altro di suscitare gioia o disperazione. Il senso di impotenza e la sottile vena masochistica di chi sceglie di tifare per una squadra che non vince quasi mai (e qui scatta spietato il senso d’identificazione in quanto tifoso dell’AS Roma), sono descritti fin nei particolari.
Le tappe della vita del protagonista sono scandite da inopinate sconfitte o epiche rimonte, che si succedono senza logica apparente, condannando senza scampo il nostro ad una vita di dipendenza, tutta dedicata ad ingraziarsi gli dei crudeli del calcio.
Un libro coraggioso, destinato al disprezzo di buona parte delle lettrici di sesso femminile, in cui però molti dei Soriani potranno appieno riconoscersi.

recensione di Stefano Lazzarini