IL RE DELL'ULTIMA SPIAGGIA

"Il Re dell'Ultima Spiaggia ha il ritmo forsennato di un thriller - una furia narrativa a tratti quasi impossibile da reggere – e racconta la tragicomica storia di Carlo Neri, in una Romagna tutta discoteche, droga, sesso, voglia di sfondare (e di andare oltre in ogni senso), satura di un’umanità giovane, incapace di accettare i propri limiti e l’idea stessa che dei limiti possano esistere. [...] 
La forza del romanzo di Fabbri sta nella capacità di raccontare  - con realismo e allo stesso tempo capacità di divertire e tenere legato in ogni istante il lettore alla pagina - una fauna con pochi ideali ma fin troppo vera a cui pochi autori scrittori italiani guardano. 
Chissà cosa avrebbe detto l’emiliano Pier Vittorio Tondelli del romanzo di Fabbri. Probabilmente ne avrebbe apprezzato l’empatia dell’autore nei confronti di tutti i personaggi, non solo del protagonista. Di sicuro, ne avrebbe amato la genuinità".

Antonio Prudenzano, affaritaliani.it

 

 

Il Re dell'ultima spiaggia

Carlo Neri lavora in una discoteca di Marina di Ravenna, il Black Out, un locale che in realtà è un centro ben organizzato per lo spaccio di droga. E il compito di Carlo, in questo ambiente, è proprio quello di piazzare cocaina ai giovanissimi in cerca di sballo. Ma Carlo non vuol certo continuare a lavorare in un locale di second’ordine della riviera romagnola. No, lui vuole cambiare vita e approfitta di un provino per un reality; mesi prima, mollata in tronco la sua ragazza Elisa, s’è portato a letto Vanessa, la responsabile del casting, ed è ormai sicuro di essere selezionato. Ma all’ultimo minuto qualcosa va storto e Carlo deve aggrapparsi a un piano B. E per procurarsi i trentamila euro necessari per realizzarlo è disposto a tutto. Anche a tradire chi gli è più vicino. Anti-eroe solo, senza lavoro, indebitato con la mala, attratto da un mondo luccicante plasmato dai sogni televisivi, animale notturno in una riviera caotica e febbrile, Carlo costruisce uno spericolato castello di bugie e si lancia contro un muro di guai che aumentano in modo esponenziale, di pari passo con la sua faccia tosta. Ma lui, abituato a vivere sempre all’ultima spiaggia, perso in un labirinto di scommesse alla cieca e fughe a perdifiato, tra colpi di fortuna e svolte comicamente disastrose, non molla. E nel suo universo dai valori rovesciati, l’amore di Elisa, una ragazza che gli vuole bene davvero, può rappresentare una tentazione irresistibile.

Alessandro Fabbri costruisce un noir giovane, scattante, irriverente e divertente ambientato in una riviera romagnola luci e ombre, brulicante di avventure, sesso e droga. E dà vita a un protagonista, Carlo Neri, seducente e bugiardo, ossessionato dal successo, affamato di vita, terribilmente simpatico che difficilmente uscirà dall’immaginazione dei lettori.

Alessandro Fabbri, nato a Ravenna nel 1978, vive a Roma. A 18 anni ha vinto il premio Campiello Giovani con il romanzo breve Mai Fidarsi di un Uomo che Indossa un Trench Blu, un noir-fantasy pubblicato da Marsilio nel ’97. Il suo primo romanzo è Mosche a Hollywood (Minimum Fax, 2000), un thriller che è diventato un film girato negli USA. Nel 2008, per i tipi di Einaudi Stile Libero, ha scritto a quattro mani con Eraldo Baldini Quell’Estate di Sangue e di Luna, rimasto per diverse settimane nelle classifiche di narrativa italiana. Oltre ai romanzi, Alessandro Fabbri scrive sceneggiature. Ha firmato il film La Doppia Ora, in concorso al 66° Festival del Cinema di Venezia.

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