Triangolare di Torino (9 maggio 2008) - di Gianluca Lombardi

Torino, 9 maggio 2008: l’Osvaldo Soriano si ritrova per un triangolare organizzato al campo erboso del Parco Ruffini, contro una selezione di comici di Colorado Cafè e un’altra del dipartimento di salute mentale, i matti insomma. Ovviamente la mia memoria mi aiuta fino a un certo punto, dunque ricorderò bene la azioni cui ho partecipato e un po’ meno le altre (ma gol e fasi salienti me li ricordo tutti, tranquilli)

Soriani quasi tutti presenti, il motivo è pressoché ovvio: la cronaca della partita è nientedimeno di Bruno Pizzul, il mitico. Molti di noi, a cominciare dal bomber Trento, vagheggiano spettacolari resoconti e peripezie dialettiche del buon Pizzul – che già una volta scambiò Trento stesso con Sardo, ahilui per un gol sbagliato - a descrivere gol straordinari e giuocate sontuose.

Si comincia contro la selezione di Colorado Cafè – purtroppo manca Rossella Brescia, che male non avrebbe fatto – compagine che risulta abbastanza ostica. I comici saranno pure simpatici ma randellano senza distinzione alcuna, difficile costruire occasioni importanti. I soriani ci provano con le incursioni di Trento e Carletto Grande, ma rischiano anche di prenderle in due o tre occasioni. Il rientrante Favetto (forte è la tentazione, fottendomene del paradosso temporale, di citare l’ormai arcinoto “Noooo” del mio omonimo, dunque non lo farò) viene salvato dalla mira degli avversari e dalle tempestive chiusure della difesa, guidata da un imponente Mathieu che azzanna chiunque – amico o nemico – gli si avvicini a meno di mezzo metro.

Pare che solo un calcio da fermo possa rompere lo stallo del match: dunque calcio d’angolo dalla destra, Lombardi la mette alta sul secondo palo, Trento si eleva e spedisce nell’angolo, 1 a 0 per noi (“e c’è il gollllll di…ehm…Francesco Trenntooo, gran colpo di testa!”). Il bomber esulta, più per la cronaca di Pizzul che non per la rete del vantaggio, comunque meritato. Vantaggio che dura poco, perché i comici pareggiano subito dopo. I soriani reagiscono e ci provano ancora, ecco Lombardi che lancia Trento in contropiede, costui fa rimbalzare la palla e dal limite dell’area sfodera un pallonetto di matrice brasileira che beffa il portiere, Pizzul in visibilio: “e grann golll di Trenntooo.. una vera finezza, un pallonetto che si insaccaaa, 2 a 1 per la Nazionale Scrittori…”

Si chiude qui la prima sfida, non prima di vedere Aiolli sgroppare per tutta la fascia sinistra – almeno 60 metri di allungo – su lancione di Lombardi e mancare il gol di pochissimo, con Pizzul che già gridava al gol: “Attenzione….Aiuooolllllllliiii….eeeeh ci poteva stare il terzo goallll” – scena curiosamente anticipata da una mail soriana di un mese prima. Insomma, perdura il 2-1 per l’Osfc, fischio finale.

La seconda partita è contro la selezione dei matti, che paiono avversari più malleabili: parecchi cambi tra i soriani per far giocare un po’ tutti, entra anche Clint Lenin Sollier che si schiera tra gli undici per imprecare un po’ anche da dentro il campo. Ma non ne ha il tempo perché lui medesimo dopo pochi minuti va in percussione centrale e scarica un destro autarchico che si insacca sotto la traversa, 1 a 0 soriano!

Si giuoca con maggiori spazi a disposizione, dunque fioccano le azioni soriane mentre i matti non riescono ad arginare: ed ecco che da un cross dalla destra in piena area Longo fa valere la sua stazza cestistica e incorna abilmente verso il sette, gran gol e 2 a 0 per noi!

Il risultato è ormai al sicuro ma l’Osfc spinge ancora, specialmente a destra con Audisio - che nonostante i polmoni e i quadricipiti non lo sorreggano ci prova con generosità. Il buon Emo si produce in diversi scatti perentori e sfiora finanche la marcatura, fino a quando nel rincorrere l’ennesimo pallone decede nell’atto e crolla al tappeto, un plauso comunque per l’impegno e la generosità. 

Il Trento del ‘72 invece non è ancora sazio e appena ha un pallone giocabile punta la porta inesorabile: allungo di trenta metri tra i difensori attoniti e destro rasoterra che supera il portiere, 3 a 0! Si alza la media gol del nostro, che si segna regolarmente - e morbosamente – tutte le presenze e i goals in maglia azzurra, pur essendo di gran lunga il più prolifico cannoniere di tutti i tempi già dopo le prime tre partite giuocate in maglia soriana.
Poco altro da aggiungere nelle note di cronaca, se non il gradito ritorno in campo di vari e storici componenti dell’Osfc quali Verri, Perissinotto, Ternavasio tanto per citarne alcuni (non cito tutti a causa della memoria poco lucida, mi si perdoni la lacuna). Alla fine dei conti i soriani tornano alla vittoria dopo più di un anno e si ritrovano in una bella serata che finisce in un ristorante attiguo al campo, ove incrociamo gli Harlem Globetrotters, guarda un po’, e tra una birra di festeggiamento per il triangolare vinto e una bischerata in compagnia si pongono le basi per la rinascita del sito dell’Osfc e per i progetti futuri, in primis la prossima Writers League.

Un abbraccio e un saluto a tutti, alla prossima cronaca (Bellinzona? Varese? Chi può dirlo).

GL

 

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