BETTINI
Marco

Racconti

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esordio nell'OSFC (con tanto di doppietta): 20 Ottobre 2002
Cesena
OSFC - Polisportiva 2000 Cervia: 4-1

Marco Bettini ha cominciato a scrivere romanzi quando si è accorto che nella pratica del giornalismo, mestiere che gli permetteva di pagare l’affitto, ogni riferimento alla realtà narrata era diventato puramente casuale. Appena si è reso conto che, in più, per un cronista la descrizione dei fatti era considerata un inutile accessorio, e che l’eventuale conoscenza della lingua italiana poteva danneggiare seriamente la riscossione dello stipendio mensile, si è buttato sulla letteratura e sul genere che lascia meno spazio alla fantasia: il giallo.
Del tutto consapevole che neppure il più surreale degli intrecci sfiora l’inverosimiglianza delle quotidiane storie che percorrono il Belpaese, si è dedicato a sfrondare vicende realmente accadute dai particolari che ne minerebbero la credibilità, trasformandole in accettabili  finzioni. Da un così intenso lavorio sono scaturiti, negli anni quattro romanzi e diversi racconti. Nel 2003 ha pubblicato con Rizzoli “Color sangue” e per le edizioni della Gazzetta dello Sport il racconto “Miuuller” all’interno della raccolta “Schema libero”, nel 2005, sempre per Rizzoli “Lei è il mio peccato” e per Morganti il racconto “Mercuria” dentro la raccolta “Enokiller”,  nel 2007 con Piemme “Mai più la verità” e nel 2008, con lo stesso editore, “Pentito”.
I suoi libri sono tradotti in lingue di cui non capisce una parola come il tedesco, l’olandese, il russo e il rumeno e questo gli impedisce di instaurare un qualsiasi dialogo con i lettori di quei paesi. In compenso, diversi italiani gli scrivono con discreta costanza per insultarlo, poiché trovano del tutto assurde le storie che scrive e ne lamentano un danno per la loro intelligenza.
Nonostante l’età non più verde, fatica ancora a capire che non giocherà mai una finale del mondiale di calcio, e continua a considerare l’Osvaldo Soriano come una tappa intermedia verso lidi più prestigiosi come il Barcellona o il Manchester United. Ogni tanto il prode Francesco Trento, mosso a compassione, scarta tutti gli avversari e gli passa la palla sulla riga di porta, nel tentativo di fargli  segnare almeno un gol.
Gioca nell’Osvaldo Soriano Football Club con la maglia n° 21.

Bibliografia

  Rimini et le cinema (Edizioni Centre Georges Pompidou, 1998)
Lei è il mio peccato (Rizzoli, 2005)
Color sangue (BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2005)
Mai più la verità (Piemme, 2007)
Pentito. Una storia di mafia (Piemme, 2008)